Guido detto Bottesella



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La Magna Domus e il Palazzo del Capitano,
sorti in epoca Bonacolsiana

È il 2 luglio 1299 quando Guido prende il potere a Mantova. Bardellone non aveva avuto figli maschi dalla moglie Anastasia Riva e aveva così scelto per la successione il nipote, che ora governa con il titolo di "Capitano generale perpetuo". Anche se non siamo ancora in presenza di potere ereditario, egli può comunque scegliersi il successore, identificato nel fratello Rinaldo, associato al potere.

A differenza dello zio, Guido è ricordato come un buon governante. Nel 1300 sposa Costanza Della Scala, vedova di Obizzone marchese d'Este, suggellando così il legame con Verona. Egli abitava nella Magna Domus in contrada Santa Croce (il palazzo è oggi parte del Palazzo Ducale), accanto alle case d'un parente. Nello spazio vuoto attiguo egli pensò di fare costruire il Palazzo del Capitano. E proprio questo palazzo è al centro di un episodio emblematico del temperamento di Guido: nel 1308 egli riunisce i notabili della città e, confessando d'aver sottratto denaro al pubblico erario per la costruzione del Palazzo del Capitano, si dice pronto a rifondere il tutto. Il gesto del capitano viene perdonato, anzi è talmente apprezzato che gli Anziani daranno facoltà al dominus di disporre a piacimento della "pubblica pecunia".

Guido muore nel 1309 e viene sepolto nella chiesa di S. Paolo. Gli storici riferiscono come, sul letto di morte, con parole profetiche raccomandasse a Passerino (associato al governo nel 1308) di fare attenzione ai Gonzaga, veri nemici da temere dopo la scomparsa di Azzo d'Este. Nel suo testamento destina molte ricchezze ai poveri e predispone la restituzione dei beni confiscati alle famiglie nobili.

(p.a.)



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