Guido
(1290 - 1369)



SECONDO CAPITANO GENERALE DI MANTOVA


GUIDO
secondo capitano generale
di Mantova
(1290 - 1369)
(Collezione di Ambras)

La salita al potere e i titoli acquisiti

Guido Gonzaga, primogenito di Luigi, nacque verosimilmente intorno al 1290. La sua figura è indicata dagli storici come scialba, poco incisiva. Va però detto che da un lato, benché mancasse un'investitura imperiale, non vi potevano più essere lotte per il potere se non nello stesso seno di casa Gonzaga. Inoltre occorre ricordare che il padre Luigi morì nel 1360, a circa novant'anni. Guido giunse al potere, acclamato dal consiglio del Comune capitano generale e perpetuo della città e del popolo, sui settant'anni. Era "così logoro" - afferma lo storico Federigo Amadei - "da farsi scaldare il letto anche in agosto".

La sua epoca fu segnata invece da grandi lotte all'interno della sua stessa famiglia per il potere.

Sicuramente molta parte nella gestione della cosa pubblica aveva il figlio Ugolino, suo primogenito ed assai abile nella politica e nell'amministrazione. Forse dietro al paravento dell'anziano padre era già lui ad indicare le linee di governo. L'invidia e la sete di potere dei fratelli

Francesco e Ludovico sfociarono nel suo assassinio nel 1362.

Il figlio Ugolino

Ugolino, che sposò dapprima Verde della Scala, quindi Emilia della Gherardesca e, in terze nozze, Caterina Visconti, nipote di Bernabò, era assai apprezzato dal Visconti. Anche all'insegna della politica filomilanese del Gonzaga, Bernabò si guardò bene dall'invadere il Mantovano. Forse appoggiati dalla Serenissima che non vedeva di buon occhio questa politica, i fratelli di Ugolino lo ucciseo il 14 ottobre 1362. Un atto scellerato, che aprì una grave crisi: i fratelli Francesco e Ludovico iniziarono a combattersi per la succcessione, mentre i Visconti, alleatisi con gli Scaligeri, muovevano verso Mantova per punire i fratricidi. Fu l'imperatore Carlo IV a calmare le acque nel 1368. L'anno seguente, alla morte del padre, il potere fu preso da Ludovico, che aveva nel fratttempo eliminato anche Francesco.

Il governo


CAMILLA BECCARIA
moglie di Guido,
secondo capitano generale di Mantova
(Collezione di Ambras)
Se gli storici indicano Guido come un uomo saggio ed equilibrato occorre anche ricordare che raramente ebbe modo di gestire singolarmente il potere, dato che dapprima lo divise con i fratelli Filippino e Feltrino anche attraverso una direzione forte e decisa del padre, e quindi, in avanzata età, condividendolo con la forte personalità del figlio Ugolino. Una volta tragicamente scomparso il giovane ma promettente Ugolino gli subentrarono in tale compito i cadetti fratricidi.

Nonostante l'incertezza politica del momento risale almeno al tempo di Guido l'interesse straordinario dei Gonzaga per la cultura e per l'arte. Non può essere passato sotto silenzio lo stretto legame con Francesco Petrarca, che regalò ai signori di Mantova un prezioso codice del "Roman de la rose" tradotto e corredato di dedica; né come i Visconti ricorressero agli artisti presenti alla corte mantovana per la decorazione del castello di Pavia.

Le mogli di Guido

Poco si conosce su Guido. Sembra abbia avuto tre mogli: Camilla Beccaria; Agnese Pico di Franceschino della Mirandola; la lorenese Beatrice, figlia di Odoardo conte di Bar. Come ricorda Marani "La presenza della sola Beccaria, quale consorte di Guido, tra i busti ad altorilievo che costituiscono la decorazione iconografica della sala degli Antenati a Sabbioneta fa pensare che le sia stato riservato tale onore in quanto madre dell'erede, cioè di Ludovico, terzo capitano generale di Mantova".

Dalle tre mogli ebbe numerosi figli, sembra ben undici. Tre le donne, tutte sposate con esponenti di casate illustri secondo un'accorta politica matrimoniale: Margherita (moglie di Jacopino da Carrara), Beatrice (moglie di Nicolò d'Este) e Tommasina (moglie di Azzo da Correggio). Guido morì il 22 settembre 1369. Fu sepolto in un'arca di marmo "lavorata con diverse figure scolpitevi d'intorno" e posta in terra "dalla banda sinistra" nella cappella di San Bernardino in San Francesco di Mantova. Il mausoleo così ricordato dall'Amadei è purtroppo perduto.

(p.be.)






Luigi Gonzaga Ludovico I

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